
Senza dubbio il labirinto è uno dei simboli più antichi che l’uomo conosca.
Dalle incisioni rupestri, alla presenza sui pavimenti di chiese e cattedrali fino alla costruzione di straordinari esemplari vegetali, possiamo dire che è più di un’immagine o di un’architettura curiosa in un giardino.
Dal mito alla psicologia all’arte, il labirinto è dentro ogni uomo, uno spazio interiore da attraversare e abitare fino a ritrovare il proprio centro.
Proprio per questo non tutti i labirinti sono uguali. Alcuni sono una rete di intricate vie in cui si susseguono vicoli ciechi e trabocchetti, altri circolari e lineari da percorrere con la spiritualità di un pellegrino.
Nel corso di questa conferenza cercheremo di tracciarne forme e significati, ma soprattutto l’essenza simbolica che, oltre il tempo e lo spazio, ancora oggi è in grado di evocare così tanti aspetti di una profonda ricerca interiore.

Nata a Roma, laureata in Scienze Politiche con una tesi di laurea sulla storia del giornalismo enogastronomico italiano. Per diversi anni ha lavorato alla redazione di recensioni per guide del vino e dell’olio, e di articoli per riviste specializzate del settore enogastronomico. Si è occupata di organizzazione di eventi in Italia e all’estero e di import di vino italiano in Germania. Guida turistica, accompagnatrice turistica e guida ambientale escursionista, oggi è titolare di una piccola attività di tour operator online. Collabora con associazioni culturali, agenzie di viaggio, tour operator e agenzie formative per docenze a corsi di formazione nell’ambito turistico. Ha recentemente conseguito ‘con distinzione’ il Diploma in Storia dei giardini a seguito del completamento di un corso di studi di due anni presso il Royal Botanic Garden of Edinburgh in Scozia.